Cessione del Quinto

 

La cessione del quinto dello stipendio è un prestito così chiamato proprio perché l’importo massimo della rata non può superare 1/5 dello stipendio mensile netto (cioè il 20%) e viene trattenuto mensilmente direttamente sullo stipendio o sulla pensione. In alcuni casi, a discrezionalità del datore di lavoro, è possibile finanziare anche il 40% dello stipendio mensile netto sommando cessione e delega.

Cessione del Quinto

Cos’è la Cessione del Quinto e quali sono le caratteristiche?

La Cessione del Quinto permette di impegnare appunto 1/5 dello stipendio mensile netto, arrivando a raggiungere importi fino a €80.000,00 con durata da 24 fino a 120 mesi. Andiamo subito a vedere le categorie che rientrano in questo tipo di agevolazione. Il cliente potrà beneficiare della Cessione del Quinto se assunto a tempo indeterminato come Dipendente Statale, Dipendente Pubblico o Dipendente Privato (valutando il TFR cumulato e il tipo di azienda in cui quest’ultimo lavora). La Cessione del Quinto potrà essere richiesta anche da Pensionati INPS, INPS ex INPDAP, ENASARCO, fondo Quiscenza, ecc… fino al compimento di 85 anni a scadenza del contratto.

A differenza dai Prestiti Finalizzati, con la cessione, al cliente sarà erogato l’importo tramite assegni circolari non trasferibili intestati al cliente oppure tramite bonifico bancario su un conto corrente intestato al cliente stesso. La rata verrà trattenuta mensilmente direttamente dallo stipendio o dalla pensione, mentre come detto prima, la restituzione del prestito varierà da 24 a 120 mesi. La legge prevede la stipula di un‘assicurazione “rischio vita” e “rischio impiego”.

Per quanto riguarda la polizza sull’impiego, invece, l’assicurazione interviene per la quota non coperta dalla liquidazione maturata, ma ha diritto di rivalsa nei confronti del debitore. In merito ai lavoratori con contratto a tempo determinato, il prestito può essere erogato purché la durata del finanziamento non superi quella del contratto a termine.

Per i privati, l’importo massimo finanziabile si determina dalla liquidazione maturata (TFR – trattamento di fine rapporto -), dallo stipendio netto per quanto riguarda i dipendenti e dall’entità della pensione per quanto riguarda i pensionati. Non necessita nessun tipo di garanzia poiché la garanzia stessa è fornita dallo stipendio e dal TFR, per l’eccedenza del TFR viene stipulata una polizza assicurativa che copre sia il rischio vita che il rischio impiego.

Un enorme vantaggio del finanziamento tramite la cessione del quinto è quello che può essere erogato anche se si è protestati, pignorati o classificati come cattivi pagatori. E’ anche possibile estinguere anticipatamente il debito a seconda delle clausole stabilite dal contratto stipulato. Così come è possibile accedere al finanziamento per i lavoratori neoassunti a tempo indeterminato anche senza TFR, valutando caso per caso.

La Cessione del Quinto dello stipendio e della pensione è semplice, conveniente e sicura. Puoi richiederla anche con disguidi finanziari. Per tutti i dipendenti Ministeriali, Pubblici, Privati e Pensionati INPS ed INPDAP

Ecco i vantaggi!

Riassumendo, la cessione del quinto dello stipendio offre i seguenti vantaggi:

  • Importo massimo della rata pari ad 1/5 dello stipendio (cioè il 20% dello stipendio mensile netto);
  • Rata trattenuta mensilmente dallo stipendio, direttamente in busta paga;
  • Rata fissa per tutta la durata del finanziamento
  • Durata variabile da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 120 mesi;
  • E’ concessa anche ai protestati;
  • Polizza assicurativa “rischio vita” e “rischio impiego”;
  • Non necessita di alcuna motivazione;
  • Estinzione anticipata del debito con recupero degli interessi non maturati.